Nuraghe Pitzinnu

Nuraghe bilobato presso Posada, con torre principale, torre aggiunta e bastione: gli scavi del 1960 hanno restituito bronzi figurati e ceramiche, con datazione al radiocarbonio al 1491-1391 a.C.

Immagine principale

Descrizione

Tipologia: Nuraghe
Periodo/Età: Bronzo Medio-Bronzo Finale/Prima età del Ferro
Stato di Conservazione: Parzialmente elevato
Accessibilità: Buona
Fruibilità: No
Condizione Giuridica/Proprietà: Privato
Altitudine: 40 m. s.l.m.
Bibliografia: M.A. Fadda, Posada: Preistoria sarda all’ombra di un castello, in Archeologia Viva, anno XX, n. 85 n.s., gennaio-febbraio 2001, Giunti Editore, Firenze, pp.88-93, in particolare p.91 s.; E. Contu, Notiziario, in Rivista di Scienze Preistoriche, XV, 1960, p.240 s., XVII, 1962, p.296; G. Maetzke, Scavi e scoperte, in Studi Sardi, XVI, 1958-59, 1960, p.736 s.; L. Vacca, Relazione archeologica, allegato del Nuovo Piano Urbanistico Comunale del Comune di Posada in adeguamento al PPR, aprile 2009, p.5 s. (ivi bibliografia precedente).

Il nuraghe sorge alla sommità di un modesto rilievo roccioso (m 45 circa s.l.m.), ad una distanza di circa 2 km, in direzione Sud, dal moderno centro abitato. Il monumento è costituito da una struttura bilobata caratterizzata da una torre principale  (diametro esterno m 9,50) e da una più piccola torre aggiunta, raccordate da un breve bastione. Attualmente il nuraghe appare in totale stato di abbandono, coperto dalla vegetazione e dai detriti non è più possibile accedere agevolmente all’interno. La torre principale presenta un importante crollo nel lato Ovest è realizzata in conci poligonali di granito, di grandi proporzioni alla base e di dimensioni via via digradanti nei filari superiori; l’ingresso, aperto ad E/SE e sormontato da due colossali architravi in pietra calcarea, immette nel corridoio d’accesso alla camera con copertura a lastroni disposti orizzontalmente a piattabanda. A metà circa dello sviluppo del corridoio in corrispondenza della parete sinistra si apre l’accesso alla scala a sviluppo elicoidale che conduceva al piano superiore, ora mancante di gran parte dei gradini; sulla parete opposta, frontalmente alla scala, è collocato l’ingresso ad una profonda nicchia a sviluppo curvilineo. Il corridoio conduce all’interno del vano camera circolare dal diametro modesto (m 3,60), con originaria copertura a tholos, in cui nel settore contrapposto all’ingresso si aprono due nicchie; quella di sinistra, una sorta di lungo e stretto ambiente con sviluppo longitudinale a gomito, è accessibile da un’apertura sormontata da architrave con ampio finestrello di scarico. La seconda torre in pessime condizioni, aveva l’ingresso a Nord-Est; in corrispondenza del settore Nord-Est del paramento esterno, si conservano 7-8 filari di pietre per un’altezza di m 1,30. Nel bastione che doveva collegare le due torri si conserva un ingresso che immette in una vano occultato dai crolli. L’intervento di scavo, effettuato nel 1960, ha evidenziato la presenza di abbondante materiale ceramico d’impasto (ciotole, olle e vasetti quadriansati) in parte rinvenuto ancora impilato (tegami) presso il focolare della torre principale. Di rilievo il rinvenimento di bronzi figurati, in particolare tre arcieri ed un toro stilizzato, di un pendaglio ad ancora, pugnali, braccialetti, spilloni. Il complesso dei materiali sembra evidenziare un lungo orizzonte cronologico di utilizzo del nuraghe tra un momento evoluto della Media età del bronzo (fase d’impianto) ed il Bronzo Finale/Prima età del Ferro. Un frammento di trave lignea del nuraghe, analizzato con il metodo del carbonio 14, ha restituito una datazione compresa fra il 1491 e il 1391 a. C. 

Luoghi collegati

Posada

08020 Posada NU, Italia

Sito web: https://www.comune.posada.nu.it/

Pagina aggiornata il 23/09/2026