Si è conclusa ieri sera la tre giorni di iniziative promosse a Santa Lucia di Siniscola nell’ambito della 23esima edizione del Festival del Mare 2026. Anche quest’anno il Parco di Tepilora, ma soprattutto la Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada, Montalbo (di cui fa parte Siniscola) hanno contribuito a informare i cittadini sul Parco naturale regionale che da Posada raggiunge Bitti, passando per Torpè e Lodè, e sulle potenzialità e ricchezze dell’area MaB che coinvolge 17 Comuni tra alta Barbagia, Monte Acuto, bassa Gallura e buona parte della Baronia. La rassegna, organizzata dal Comune di Siniscola in collaborazione con associazioni e operatori del territorio, ha puntato su cultura e ambiente, arte e intrattenimento, tradizione, sport, musica e sostenibilità. Da venerdì a domenica gli operatori dei Ceas della Riserva di Biosfera hanno curato l’accoglienza in uno spazio informativo allestito nel lungo mare.
A completare la partecipazione dell’area MaB è stato un appuntamento pubblico tenuto nella prima serata di sabato 29 agosto dal titolo “Alla scoperta della Riserva di Biosfera Tepilora, Rio Posada e Montalbo: ricerca, biodiversità e adattamento ai cambiamenti climatici”. A curare l’organizzazione è stato il Ceas Santa Lucia di Siniscola.
I lavori coordinati da Francesco Murgia, referente della Riserva di Biosfera per il Parco di Tepilora, si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco di Siniscola e dell’assessora comunale dell’Ambiente, Gianluigi Farris e Paola Fadda. È stata poi la volta del presidente e del direttore del Parco di Tepilora, Gianni Pilosu e Alessandro Caria. Il convegno è entrato nel vivo con l’intervento di Ludovica Ramella (rappresentante nazionale dei giovani MaB Unesco) che è intervenuta su “Riserva della Biosfera, radici e comunità: il futuro disegnato insieme alle nuove generazioni”. La naturalista e componente del Ceas Santa Lucia, Manuela Mulargia, ha quindi illustrato il progetto, finanziato dal Parco di Tepilora e realizzato dall’area MaB in collaborazione con la Libera università di Bruxelles e gli speleosubacquei dell’associazione Phreatic, con una relazione sviluppata sul “Monitoraggio acquifero carsico Sa Conca Manna ‘e Locoli – sorgente di Fruncu ‘e Oche (Montalbo). Lo studio delle acque di grotta, le nuove scoperte e le implicazioni per la biodiversità della Sardegna”.
Francesco Murgia, in qualità di geologo che ha partecipato alle attività di ricerca del progetto sulle acque carsiche del Montalbo, ha raccontato il lavoro degli speleosub e presentato un breve docufilm dedicato alle esplorazioni in grotta.
Il responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa di Parco e Riserva di Biosfera, Pietro Calvisi, ha presentato il progetto europeo, partito pochi mesi fa nei territori dell’area MaB, “Pathways2resilience”, sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, che si sta realizzando in collaborazione con le società partner Basi comunicanti e Smart revolution.
Cristina Fraghì, componente della Consulta dei giovani della Riserva, è intervenuta invece sul tema: “Giovani, idee e azione: La Consulta si presenta”.
Come Riserva della Biosfera ringraziamo gli organizzatori del Festival del Mare e i nostri Ceas che ben ci hanno rappresentato durante tutto il fine settimana.