Riserva di Biosfera. Insediata la Consulta dei giovani: 23 ragazzi pronti a proporre idee e progetti per il futuro dell'area MaB Unesco

Insediata a Posada la Consulta dei giovani della Riserva di Biosfera MaB Unesco Tepilora, Rio Posada, Montalbo: 23 ragazzi tra 16 e 35 anni per proporre idee sul futuro del territorio.

Data:

27 mag 2026

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Posada, 27 maggio 2026 – Si è tenuta ieri, negli spazi della ex Peschiera di San Giovanni di Posada, la riunione di insediamento della Consulta dei giovani della Riserva della Biosfera MaB (Man and the Biosphere) Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo. Ben 23 ragazze e ragazzi provenienti dai diversi territori in cui si estende l’area MaB, riconosciuta nel 2017 a Parigi dall’Unesco, hanno dato vita al primo laboratorio di idee da cui, è l’obiettivo posto nella fase istitutiva, arriveranno proposte e progetti per il futuro della Riserva. A fare gli onori di casa nell’accogliere i giovani, in presenza o in collegamento da remoto, c’erano il referente della Biosfera per il Parco di Tepilora (Ente gestore), Francesco Murgia, il nuovo direttore del Parco, Alessandro Caria, il consulente tecnico della Riserva della Biosfera, Filippo Lenzerini, e i rappresentanti di alcuni dei Ceas che operano nell’area protetta. L’iniziativa avviata ieri è una delle prime esperienze partite tra le 21 Riserve della Biosfera Unesco d’Italia, che ha coinvolto i giovani tra i 16 e i 35 anni.

La Consulta. Obiettivo della Consulta è quello di coinvolgere i giovani del territorio negli organismi di governance e nello sviluppo delle attività connesse al riconoscimento, in linea con le indicazioni emerse nel quinto Congresso mondiale del programma MaB Unesco, che si è tenuto a Hangzhou (Cina) nel settembre 2025, e con l’Hangzhou Action Plan 2026-2035. Attraverso la Consulta sarà quindi possibile dare attuazione alle direttive internazionali promosse dall’Unesco, che riconosce nei giovani non solo i beneficiari delle politiche ambientali, ma i veri co-protagonisti del cambiamento e i custodi futuri del patrimonio naturale e culturale. L’istituzione della Consulta è, inoltre, in linea con la Strategia Unesco per la Gioventù e con le raccomandazioni del Piano d’Azione di Lima (2016-2025) per il Programma MaB. Il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni è considerato un requisito essenziale per la gestione delle Riserve della Biosfera. L’Unesco, infatti, promuove il passaggio dal concetto di “lavorare per i giovani” a quello di “lavorare con i giovani”, incentivando la creazione di spazi di consultazione dove le loro idee possano tradursi in azioni concrete.

La Biosfera. “La costituzione della Consulta dei Giovani – ha spiegato Francesco Murgia – rappresenta un’occasione preziosa e imperdibile per coinvolgere le nuove generazioni sui temi ambientali e culturali, fondativi della Riserva MaB. Sono convinto che i giovani, che hanno voluto aderire a questo organismo, daranno un impulso decisivo per coinvolgere tutte le comunità dei nostri territori anche in un’ottica indirizzata a contrastare lo spopolamento delle aree interne”.

Obiettivi del progetto. “Si tratta di un importante organismo di consultazione, ma anche e soprattutto di protagonismo giovanile voluto fortemente dal programma MaB Unesco e specificato come obiettivo del piano strategico di Hangzhou stilato in Cina lo scorso settembre, in occasione del Congresso mondiale delle Riserve della Biosfera”. Così Filippo Lenzerini che ha aggiunto: “Anche il Comitato MaB nazionale ha dato mandato alle Riserve d’Italia di integrare le proprie strutture di governance con organismi che garantiscano il coinvolgimento e la partecipazione dei giovani, facendo in modo che uno di essi entri a far parte della rete nazionale dei giovani MaB. Con la Consulta, l’area di Tepilora, Rio Posada e Montalbo si dota di un ulteriore strumento per ascoltare le esigenze delle nuove generazioni nella programmazione e pianificazione dello sviluppo del territorio, ma anche per offrire a questi ragazze e ragazzi l’occasione di entrare in contatto con una rete mondiale di coetanei, impegnati nel migliorare le rispettive Biosfere di provenienza”.

I componenti della Consulta. Compongono la Consulta: Antonella Salvatorina Doddo, Barnabas Zanetti, Chiara Calvisi, Daniele Stochino, Federico Rojch, Francesco Bulla, Gabriele Giuseppe Antonio Satta, Giada Sanguinetti, Gianluca Chessa, Giovanni Francesco Corda, Giuseppina Cristina Fraghì, Ilaria Ventroni, Luca Gungui, Lucia Tola, Ludovica Puddu, Marcantonio Farris, Marco Fronteddu, Marco Nieddu, Miriana Putzu, Martina Orunesu, Silvia Secci, Simone La Barbera, Vanessa Pipere.

Pagina aggiornata il 22/09/2026