Il primo dei sette esemplari di Aquila di Bonelli (Aquila fasciata), ospitati nella voliera di adattamento pre-rilascio del Parco di Tepilora fra le montagne di Bitti, ha spiccato il volo all'alba, poco dopo le 5:30. E poi pian piano, nel giro di alcune ore, anche gli altri sei giovani esemplari hanno conquistato la libertà. In piena notte gli operatori del progetto Life Abìlas avevano aperto il portellone centrale della grande gabbia lasciando ai rapaci tutto il tempo necessario per decidere con quale folata di vento tuffarsi nella lunga valle che dalla Barbagia guarda verso le pianure dell'alta Baronia. I pulli di Aquila di Bonelli, sei provenienti dalla Spagna e uno dalla Sicilia, erano giunti nella voliera dell'area protetta curata dall'Agenzia Forestas, in località Crastazza, a metà maggio. Per sei settimane sono stati seguiti e accuditi quotidianamente nella fase di crescita senza mai avere, tuttavia, contatti diretti con gli esseri umani. Ora, i sette esemplari si aggiungono ai circa quindici soggetti già presenti in Sardegna dopo diversi rilasci portati avanti dal 2018 con una prima fase di reintroduzione e che proseguiranno fino al 2030. Notizia importante rispetto alla popolazione sarda delle Bonelli riguarda la formazione di due coppie che, in fase di monitoraggio, sono state osservate anche nella costruzione dei nidi.
Il Parco di Tepilora. "Come Parco di Tepilora – ha osservato il presidente Martino Sanna – siamo orgogliosi nell'essere stati individuati, già da diversi anni, come sito pilota per la reintroduzione dell'Aquila di Bonelli. Un progetto ambizioso che mette in evidenza la straordinaria biodiversità della nostra area protetta e che da qui punta a riportare questo rapace nei cieli della Sardegna. Per il futuro, continueremo ad assicurare la disponibilità nell'accoglienza di nuovi esemplari e magari di altre specie da liberare sull'Isola".
Life Abìlas. A ottobre 2024 sono partite le attività previste nel nuovo Progetto LIFE23-NAT-IT-Life Abìlas, finanziato dall'Unione Europea, che impegneranno l'Agenzia regionale Forestas, insieme al capofila Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Assessorato della Difesa dell'Ambiente della RAS - Regione Autonoma della Sardegna, e-distribuzione S.p.A. (partner per la mitigazione del rischio lungo le linee elettriche) e la ONG spagnola GREFA (Grupo de Rehabilitación de la Fauna Autóctona y su Hábitat), in collaborazione con il Corpo forestale di Vigilanza ambientale (CFVA), il Parco naturale regionale di Tepilora e l'associazione Abilarios, nei rilasci periodici di giovani esemplari di Aquila di Bonelli e altre attività sempre legate al ritorno della specie in Sardegna, dopo la scomparsa registrata tra la fine degli anni '80 e gli inizi dei '90 dello scorso secolo.