Orune, 11 ottobre 2026 – Si è conclusa questo fine settimana a Orune la due giorni di workshop formativi organizzata nell’ambito del progetto dell’UE Pathways2Resilience: dedicato alle strategie sull’adattamento ai cambiamenti climatici in corso. Una serie di incontri dove raccogliere e mettere a confronto esperienze e testimonianze su come la crisi climatica stia modificando la nostra quotidianità, così da stilare entro la prossima estate un report sullo stato delle cose e sulle possibili azioni da mettere in campo per mitigare l’impatto dell’evoluzione climatica. I laboratori fanno parte delle attività avviate nella Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo all’interno del programma TPMBiosphere4Climate, curato dal Parco di Tepilora (ente gestore della Riserva), dalle società Basi Comunicanti, Smart Revolution e dalla fondazione MedSea. Agli incontri sono stati invitati a partecipare istituzioni locali ed enti pubblici regionali sul territorio, operatori economici, associazioni, i 10 centri di educazione allo sviluppo e alla sostenibilità operanti nella Biosfera, tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti nei 17 Comuni in cui si estende l’unica Riserva riconosciuta in Sardegna dall’Unesco e una delle 21 presenti in tutta Italia.
La sindaca. A fare gli onori di casa con l’apertura dei lavori è stata la sindaca di Orune, Giovanna Porcu, che ha dato il benvenuto ai partecipanti e portato i saluti della comunità. “È un piacere e un onore ospitare questo importante appuntamento, un'occasione di confronto su temi fondamentali per il nostro futuro: ambiente, cambiamento climatico, innovazione e sostenibilità. A nome dell'amministrazione comunale e di tutta la comunità di Orune, rivolgo un caloroso saluto agli organizzatori e li ringrazio per il lavoro svolto e per aver scelto il nostro territorio come luogo di incontro e dialogo. Per una comunità come Orune, profondamente legata alla propria terra e alle proprie tradizioni, parlare di sostenibilità significa parlare concretamente del futuro delle nostre realtà e delle nuove generazioni. Crediamo che la collaborazione, la condivisione delle competenze e l'innovazione siano strumenti fondamentali per affrontare le sfide che abbiamo davanti”.
Il presidente del Parco. “Come Parco di Tepilora e capofila del progetto TPMBiosphere4Climate, ci candidiamo a essere il motore dell'adattamento climatico del nostro territorio”. Così il presidente del Parco, Gianni Pilosu, che ha aggiunto: “È fondamentale programmare strategie di intervento preventive, così da evitare di aspettare l'emergenza per agire, come purtroppo è accaduto in passato. Di fronte a criticità immediate come la crisi idrica o il rischio di alluvioni, servono opere concrete, manutenzione e tutela, prima che l'evento estremo si manifesti. Aumentare la consapevolezza e il senso di appartenenza alla nostra Riserva della Biosfera MaB Unesco è la chiave per unire i 17 Comuni, valorizzare la qualità del territorio e creare un futuro sostenibile e ricco di opportunità per i nostri giovani”.
Il direttore del Parco. “È un grande orgoglio per la nostra Riserva della Biosfera guidare come capofila un progetto così importante, capace di toccare tematiche cruciali per il nostro territorio, soprattutto in un momento in cui affrontiamo con forza le sfide dei cambiamenti climatici, non ultima la grave carenza idrica”. Lo ha detto il direttore del Parco di Tepilora, Alessandro Caria, che ha precisato: “Come Parco avvertiamo pienamente la responsabilità di questo ruolo di coordinamento. Riteniamo, perciò, fondamentale promuovere momenti di incontro e dialogo tra le istituzioni e la governance territoriale: dopo il confronto tra i partner di progetto, è essenziale dialogare direttamente con gli operatori economici e con l'intera comunità. Questi appuntamenti servono a responsabilizzare tutti sui temi del programma in corso, ponendoci allo stesso livello per confrontarci apertamente e individuare, insieme, le soluzioni migliori per il futuro”.
A fine ottobre si terranno appuntamenti simili a Cagliari, dove saranno chiamate a incontrarsi le diverse strutture regionali (assessorati o agenzie) che, a vario titolo, hanno a che fare con gli effetti della crisi climatica.